• Studio Odontoiatrico Bracci
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fallimento implantare

Il rigetto dell’impianto dentale oggi è stato ampiamente risolto non è più un problema; esiste però il fallimento implantare che è un fenomeno diverso dal rigetto e che può essere immediato o tardivo:

- Il fallimento immediato è la mancata osteointegrazione dell’impianto prima della finalizzazione protesica; è un evento raro e dai dati pubblicati in letteratura scientifica, gli insuccessi immediati rappresentano il 3-5% dei casi.
In quanto evento raro, i fabbricanti leader al mondo d’impianti e i chirurghi seri, garantiscono l’impianto prevedendone la sostituzione in modo completamente gratuito.

 

- Il fallimento tardivo invece può essere causato da un cattivo mantenimento dell’impianto. E’ fondamentale che il paziente esegua controlli periodici e che mantenga attentamente la propria igiene orale. Il paziente, oltre alle abituali sedute d’igiene professionale, sarà sottoposto ad un rigoroso e periodico controllo clinico degli impianti e biennalmente, ad un controllo radiografico.


Una causa di fallimento tardivo può essere anche il bruxismo, cioè il digrinamento dei denti, che sovraccarica gli impianti dentali in modo continuativo e con forze dislocanti; in questo caso si proteggono i denti e gli impianti con delle placchette in resina trasparente e rimovibili chiamate “bite”.


- “ Cosa succede quando un impianto fallisce? ”

 

Nel caso di un fallimento implantare, il danno biologico residuo è inesistente.
La perdita dell’impianto è simile all’estrazione di un dente monoradicolato e, nella maggior parte dei casi, non pregiudica la possibilità d’inserire un altro impianto dopo che è avvenuta la guarigione.

Fattori di rischio

Alcune situazioni sono associate ad un maggior rischio di fallimento come:


• • • parodontiti (piorrea) in atto
• • • fumo di sigaretta
• • • osso non idoneo
• • • carico delle protesi troppo precoce in casi non selezionati
• • • pazienti digrignatori (bruxisti) non protetti


L’utilizzo di impianti corti permette di ampliare il trattamento alla quasi totalità dei pazienti.


È necessaria comunque un’approfondita indagine diagnostica ed un’esperta progettazione da parte del chirurgo per valutare l’idoneità del paziente al trattamento implantare.

 

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