• Studio Odontoiatrico Bracci
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Implantologia


 “ Chi può eseguire gli interventi d’implantologia dentale? ”
il dentista generico è abilitato a mettere gli impianti, specialmente nei casi semplici, ma come per tutta la chirurgia, l’abilità e l’esperienza del chirurgo giocano un ruolo fondamentale nel successo di intervento chirurgico.


 “ Esiste il pericolo di rigetto? “
Il problema del rigetto non esiste negli impianti dentali perché il titanio è un materiale assolutamente biocompatibile. Esiste però il “fallimento implantare”, che può verificarsi immediatamente oppure a medio o lungo termine (vedi oltre nella sezione “
Fallimento”); ancora una volta l’esperienza e l’abilità del chirurgo determinano una percentuale maggiore o minore di fallimenti.

 “ Chi può ricorrere all’implantologia ? ”
Generalmente tutti gli adulti possono ricorrere agli impianti dentali ma ogni paziente deve essere selezionato attentamente, perché servono condizioni ben precise:


- Una sufficiente quantità di osso per l’inserimento dell’impianto;
- L’assenza di parodontopatie in fase attiva, comunemente conosciuta come “piorrea”.
- I pazienti forti fumatori devono essere valutati con molta prudenza.


 “ Nel caso ci sia poco osso, è possibile utilizzare gli impianti dentali ?”
Di solito è comunque possibile.
L’osso, infatti, può essere ricostruito mediante tecniche rigenerative più o meno complesse, ma le percentuali di successo possono diminuire.

 

APPROFONDISCI

Le domande su come avviene l'intervento

 ” L’intervento è doloroso? ”


No. Viene eseguita una anestesia locale e il paziente non avverte alcun dolore. Terminato l’intervento verranno prescritti farmaci analgesici e antinfiammatori in grado di evitare l’eventuale insorgenza di dolore post-operatorio, evenienza piuttosto rara negli interventi semplici.
Normalmente, il decorso post-operatorio è paragonabile ad una normale estrazione dentale.

 

 “ Quali sono le fasi dell’intervento? "


Possono esistere due o tre fasi, a seconda del caso clinico:
fase 1: l’ impianto dentale viene inserito nell’osso con un piccolo intervento chirurgico; segue un tempo di attesa variabile, dai 2 ai 9 mesi, per consentire all’impianto di osteointegrarsi.


fase 2: trascorso il periodo di osteointegrazione, un piccolo intervento di 15 minuti, permette la scopertura dell’impianto con l’ applicazione di una “vite di guarigione” che consentirà l’adattamento morfologico della gengiva.


fase 3: avvenuta la guarigione della gengiva, si procede all’esecuzione della corona ed alla sua fissazione all’impianto.

Impianti dentali

fase 1/2 simultanea: in pratica esiste una sola fase che prevede il posizionamento dell’impianto e la connessione al pilastro di guarigione , per cui, dopo l’osteointegrazione, si procede alla realizzazione della corona.

 

fase 1/2/3 simultanee:

in casi molto selezionati, è possibile inserire l’impianto e contemporaneamente la protesi fissa provvisoria nella stessa seduta. Questa metodica si definisce “carico immediato”.

 

Il chirurgo esperto, dopo un’attenta diagnosi, deciderà quale metodica (una, due o tre fasi) sarà più idonea per quello specifico caso clinico.

 

 “ Quanti impianti occorre posizionare? ”

 

Il numero d’impianti dipende dal numero di elementi dentali mancanti. Escludendo le arcate completamente edentule di norma si utilizza un impianto per ciascun dente mancante, oppure due impianti per tre denti mancanti.
Nelle arcate completamente edentule sono sufficienti 4 o 5 impianti per ricostruire un’arcata dentale fissa su impianti.